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ASSEGNO di MANTENIMENTO
ASSEGNO di MANTENIMENTO:
LA TUTELA dell'ASSEGNO
L'assegno di mantenimento posto a favore del coniuge separato è supportato da un'ampia tutela dall'ordinamento giuridico.
Nel caso in cui sussista il pericolo che l'obbligato si sottragga al dovere di versare la somma, il giudice può imporre che egli presti garanzie reali (pegno, ipoteca) oppure personali (fideiussione).
Non solo, in quanto la sentenza è titolo valido per iscrivere l'ipoteca giudiziale sui beni dell'obbligato, e nel caso di inadempimento, il beneficiario dell'assegno di mantenimento può chiedere al giudice il sequestro di parte dei beni dell'obbligato, anche nel procedimento di separazione.
Un'altra facoltà del giudice è anche quella di poter chiedere la distrazione dei redditi da lavoro.
Cosa significa?
Significa che il giudice, presumibilmente temendo l'inadempienza, può disporre che il versamento dell'assegno di mantenimento possa essere corrisposto direttamente dal datore di lavoro del coniuge obbligato.
In tal caso, se neanche il datore di lavoro dovesse provvedere al versamento dell'assegno di mantenimento, il coniuge beneficiario potrà rivalersi direttamente sul coniuge debitore.
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